sabato, 20 giugno 2009, ore
21:12
scarabocchiato da lateresa in
…e tutto d’un tratto, si è oscurato il cielo, lampi, tuoni e una violenta grandinata. In pochi attimi addio ai miei fiori…ed al mio orto… sigh sigh.

ed ora non mi resta che ripiantare tutto da capo...
un caro saluto a tutti
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domenica, 14 giugno 2009, ore
08:59
scarabocchiato da lateresa in
sono tornata con un pò di malinconia nell'anima...
La poesia...
La poesia, un linguaggio unico e particolare, i temi della vita, quelli che, ieri come oggi, fanno riflettere ci suscitano emozioni, ci aiutano a guardare dentro.
Io l'ho riscoperta da poco. Al tempo della scuola non sapevo darle il giusto valore, e la trovavo addirittura noiosa; avevo altri "grilli" per la testa.
Mentre leggo una poesia, ciò che mi colpisce è la melodia che il poeta riesce ad ottenere dalle parole, parole speciali, accostate in maniera speciale.
Penso che scrivere una poesia sia un mestiere difficile, servono emozioni profonde con se stessi, con le persone, con la realtà che ci circonda....
Corta corta, per non annoiare...
Paesaggio (V.Majakovshij)
Ci sarà la luna:
Ce ne sta
già un pò.
Eccola che pende piena nell'aria.
E' Dio probabilmente,
che con un meraviglioso
cucchiaio d'argento
rimesta la zuppa di pesce delle stelle
un abbraccio ai miei carissimi amici....
uno speciale va a Pinkbutterfly1 che mi ha dato il Premio Symbelmine,
grazie di cuore.
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venerdì, 15 maggio 2009, ore
15:43
scarabocchiato da lateresa in
Ma perché proprio a te:
“sarò forte vedrai, ce la farò a guarire…”
Non ho le parole…
Non ho le parole per dirti cosa sente il mio cuore
Non ho le parole per confortare il tuo dolore
Non ho fiato per urlare la mia rabbia ...
Ma allora, che razza d’amica sono?
Ho solo la forza di stringerti forte a me
amica mia.
.
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sabato, 02 maggio 2009, ore
09:17
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Cento anni e un cervello da ragazza.
Il 22 aprile, il premio Nobel Rita Levi Montalcini torinese classe 1909, ha compiuto 100 anni.
Manifestazioni ed eventi a lei dedicati si sono verificati un po’ ovunque, un personaggio unico dal look sofisticato e curatissimo, una donna che ha dedicato ottant’anni della sua vita alla scienza alla ricerca.
Un passato vissuto intensamente e un futuro che promette ancora sorprese: a maggio, sarà ospite della Fiera Internazionale del Libro di Torino.
Una donna da “invidiare”, per il suo cervello, che suggerisce a tutti i giovani la sua medicina: “ non pensate solo al futuro prossimo e cioè agli anni del pieno vigore del vostro corpo e delle vostre capacità mentali.
Preparativi, sin d’ora, a quello che non sarà il vostro immediato futuro ma a quello remoto, al quale tutti i giovani rifiutano di pensare: il periodo della senilità, prepararsi in che modo? Iniziando oggi e continuando in tutti gli anni a venire ad occuparvi, con il maggior impegno del quale siete capaci, di far lavorare il vostro cervello e d’interessarvi di tutto quanto succede intorno a voi, prima di tutto del vostro prossimo.
Rifiutate sin d’ora di accedere ad una carriera solo perché vi assicura una pensione. La miglior pensione è il possesso d’un cervello in piena attività che vi permetta di continuare a pensare usque af finem, “fino alla fine”.
Capito! Mi sa che per me ormai non c’è più nulla da fare…amen
Un caro abbraccio a tutti.
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domenica, 26 aprile 2009, ore
19:05
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L'OSPITE E' SACRO
(Promemoria per non commettere gaffes) 
Se è arabo...per motivi religiosi non dovrebbe bere alcolici nè mangiare carne di maiale. Si a bibite,analcolici e suchi di frutta. No ad antipasti con prosciutto ne salumi.
Se è ebreo...carne e latte non vanno mai cotti insieme nè girati con le stesse posate. Inopportuno invitarlo di sabato. E' il giorno dedicato al riposo assoluto.
Se è indiano...non dimenticate che per la religione indù, la vacca è sacra. No alle carni bovine, sì all'agnello e a pollo.
Se è cinese...non fatele mancare il riso: è il suo pane quotidiano.
Se è giapponese...lasciate liberi i posti a capotavola: in Giappone si mangia solo vis à vis.
La bellezza non ha causa (E.Dickenson)
La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento
vi avvolge le sue dita?
iddio provvederà
perchè non ti riesca
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martedì, 21 aprile 2009, ore
15:32
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Ed ecco la donna con il miglior fisico del mondo...
eh, visto che fisico!
ATTESA
Oggi che t’aspettavo
Non sei venuta. E la tua assenza so quel che mi dice,
la tua assenza che tumultuava,
nel vuoto che hai lasciato,
come una stella.
Dice che non vuoi amarmi.
Quale un estivo temporale
S’annuncia e poi s’allontana
Così ti si nega alla mia sete
L’amore, sul nascere,
ha di questi improvvisi pentimenti.
Silenziosamente
Ci siamo intesi.
Amore, amore, come sempre,
vorrei coprirti di fiori e d’insulti.
(Vincenzo Cardarelli)
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sabato, 11 aprile 2009, ore
13:41
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In questi giorni di lutto, la primavera
ha la sfrontatezza di fare il suo corso,
i tulipani del mio giardino sono sbocciati,
le pratoline nate sotto il pino, fanno capolino tra l’erba…
il mio pensiero è rivolto alle anime del’’Abruzzo…
PER FARE UN PRATO (Emily Dickinson)
Per fare un prato bastano
Un trifoglio, un’ape
Un trifoglio ed un’ape,
e sogno.
Il sogno basterà
Se le api sono poche.
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venerdì, 03 aprile 2009, ore
21:13
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E voi che genere di libri leggete?
Forse gialli e mystery, dove castelli, ville antiche, luoghi bui e misteriosi sono l’ambiente ideale per storie di delitti, misteriose presenze e incubi angoscianti …
In cui i grandi investigatori come Sherlock Holmes, Miss Marple, Nero Wolfe, Hercule Poirot, …affrontano casi complessi.
Oppure libri di avventura, dove ci s’imbatte in tesori nascosti, trappole e imboscate, mari tempestosi, distese di ghiaccio.
O magari romanzi di grandi storie d’amore e passione.
Dite, dite cari amici…
Trovo che leggere sia un momento di libertà che apre la mente e il cuore ad esperienze nuove dell’immaginazione; i libri ci trasportano in tempi e luoghi che altrimenti non potremmo mai raggiungere.
(Norman Cousins)
Chiunque sappia leggere,
può imparare come leggere
in profondità e quindi
vivere più pienamente.
(Emily Dickinson)
Non conosco vascello più veloce d’un libro
Per portarci in terre lontane.
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martedì, 24 marzo 2009, ore
21:14
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(casa mia)
A volte penso, quanto mi piacerebbe tornar bambina, per sognare, per immaginare un’avventura...
Ricordo che mi bastava aprire un libro per fare il giro del mondo, viaggiare fino al centro della terra, scoprire l’isola del tesoro, il libri mi affascinavano, la seduzioni del racconto mi coinvolgeva, ricordo ancora le notti a leggere con una torcia sotto le coperte, per non farmi scoprire e non sentire le lagnanze di mia madre perchè poi al mattino era dura svegliarsi.
A distanza d’anni, gli eroi dei libri, fanno ancora parte della mia vita e resta immutato in me il piacere d’aver giocato, “all’isola del tesoro”.
Mi auguro di cuore, che oggi i bambini abbiano ancora voglia di leggeri libri mitici come, Alice nel paese delle meraviglie, Il mago di Oz, ….Libri che mi hanno aiutato a crescere in un mondo fantastico pieno di magia e serenità …lo so, posso apparire forse troppo sentimentale, ma la pelle mi si raccapriccia a sentire che un bambino oggi si diverte strofinando delle figurine per sentirne la puzza e per poi finire in ospedale….
(Cesare Pavese)
Oh da quanto tempo ho giocato ai pirati malesi,
quanto tempo è trascorso. E’ dall’ultima volta
che son sceso a bagnarmi in un punto mortale
e ho inseguito un compagno di giochi su un albero
spaccandone i bei rami e ho rotto la testa
a un rivale e sono stato picchiato.
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martedì, 17 marzo 2009, ore
22:05
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Amico è…
..
Eccomi , dopo un periodo di letargo, sono tornata, per insistere… sull’amicizia.
L’amicizia è fatta di affinità e armonia.
Gli amici comunicano grazie agli stessi valori, alla sensibilità, e sulle cose essenziali spesso hanno le stesse idee
Gli amici percorrono la stessa strada, se uno rimane indietro, l’altro si ferma ad aspettarlo.
Ora vi propongo un alfabeto molto speciale sull’amicizia…
• A come ALTRUISMO: con gli amici bisogna essere altruisti
• B come BUGIA: può essere la fine di un’amicizia
• C come CARAMELLA: è dolce come un’amica, ma si scioglie subito.
• D come DIARIO: puoi dirgli ciò che vuoi, non lo dirà mai a nessuno, così è il vero amico.
• E come EMOZIONI : l’amicizia ne regala molte.
• F come FORTUNA: per trovare un vero amico ce ne vuole tanta
• G come GATTO: fa le fusa quando gli va, vuole le coccole e poi scappa, un amico non deve essere così.
• H come HOTEL: le vere amicizie meritano una suite.
• I come IMPARARE: ci sono molte cose da imparare per essere buoni amici
• L come LABIRINTO: vi si perdono le false amicizie.
• M come: ?
• N come NATURALEZZA: con gli amici non c’è bisogno di fingere.
• O come OTTIMISMO: uno stato d’animo che fa bene all’amicizia.
• P come PERDONO: tra amici bisogna lasciare da parte l’orgoglio.
• Q come QUALCUNO: che è diventato importante
• R come REGALO: anche un piccolo regalo fa contento un amico.
• S come SORRISO: è il segreto dell’amicizia.
• T come TEMPESTE: gli amici le affrontano insieme.
• U come UFFA: com’è triste un giorno senza amici.
• V come VALORE: l’amicizia dà valore alla vita.
• Z come ZORRO: è sempre pronto a correre in aiuto di un amico in pericolo.
AMICIZIA (S.Penna)
Voglio solo il mio braccio sopra un braccio amico
E spartire con altri occhi quello che guardano i miei.
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lunedì, 23 febbraio 2009, ore
21:18
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(Foresta Nera, fabbrica artigianale di orologi a cucù - la foto è mia)

Tic tac tic tac,
Il tempo corre inflessibile e intanto il mondo cambia continuamente, la scienza e la tecnologia avanzano rapidamente, le diverse culture ed etnie si mescolano e questo porta a nuovi problemi, sui quali le opinioni sono diverse.
Per non parlare poi di quanto è difficile schierarsi per capire chi ha ragione o torto e pensare con la propria testa per non seguire l’opinione di chi “grida più forte”. Nel guardarmi intorno mi capita d’imbattermi, in persone che fanno fatica a capire ciò che bene ciò che male, che fanno fatica a ragionare e seguire la logica. Io non voglio avere la presunzione d’essere perfetta, ma mi riesce difficile comprendere l’essere umano in alcune sue scelte.
Il problema è che ci comportiamo come veniamo educati in conformità a certe tradizioni, abitudini, insomma fin dalla culla ci sono inculcate certe cose ed altre no, siamo prevedibili, però si ha sempre la possibilità di optare per qualcosa che non è “no”, possiamo dire “sì”.
Un caro abbraccio a tutti…
Ps. Mannaggia che momentaccio per me!
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giovedì, 12 febbraio 2009, ore
20:17
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A volte si sente il bisogno di scrivere ciò che non si riesce a dire a voce, il foglio bianco c’invita alla sincerità, alla confessione e ci aiuta a guardare dentro di noi…
Lettera ad una “ex amica”…
Cara amica, ti scrivo così mi distraggo un po’…
Mi piacerebbe iniziare e continuare così questa lettera, con le parole di una famosa canzone, ma non è così; ti scrivo perché sono molto delusa, e di conseguenza tesa e nervosa, fino a far fatica a guardarti dritta negli occhi e certe notti a addormentarmi.
Da quando è avvenuta la "trasformazione", il tuo atteggiamento verso di noi, e soprattutto verso di me, si è modificato in maniera rilevante. Non sto ad elencarti le motivazioni, tu le conosci.
Ti costava tanto essere sincera? Confidarti e dirmi: “Senti, le cose stanno così, ho una……non posso farne a meno …”, ti avrei sicuramente aiutato, coperta, avrei detto anche bugie agli altri...ma forse sto sbagliando, forse è colpa mia, non mi sono fatta capire, … forse hai pensato che fossi invidiosa?... sono tanto confusa…
Qualcuno ha provato a mettermi in guardia dicendomi, “guardati da lei, tu sei troppo buona e disponibile”, ma io non ci ho creduto e non ho ascoltato, o semplicemente non ho voluto vedere.
Capisci come mi sento? Io credo nell’amicizia e nel rispetto, ci metto il cuore e l’anima........ forse è una pretesa pensare di essere ricambiati, forse avrei dovuto essere più egoista e opportunista e non mettere così a disposizione i miei sentimenti e soprattutto la mia fiducia..... ma io sono fatta così.
L’amicizia, quando è sincera, è una delle cose più belle della vita.
Termino questa lettera con una frase logora, ma maledettamente vera, “chi trova un amico trova un tesoro…”
Ciao cara ex amica.
Teresa
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lunedì, 02 febbraio 2009, ore
20:41
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(le foto sono mie)
Nel mio vagabondare estivo, mi sono imbattuta nella straordinaria bellezza della pianta d’ulivo della foto, nato nel’908, dove ora vive tra i resti romani di Pont du Gard in Francia, non si può non ammirare il tronco tozzo e nodoso, solidamente piantato nel terreno, che tutto intorno ne mostra le radici! I rami frondosi si protendono in tutte le direzioni….
Non vi viene d’istinto la voglia di abbracciarlo? 
Io, furtivamente l’ho fatto…
La natura ci meraviglia, ci conforta, c’emoziona.
Per conoscere la natura, basta osservarla, anche una semplice passeggiata può bastare, è necessario utilizzare appieno i nostri sensi. Essa ci può rivelare le sue infinite sfaccettature: quelle tristi, quelle malinconiche, quelle allegre, quelle stupefacenti…
Come il poeta Nazim Hilmet poter dire:
“Voglio andarmene in giro a vedere
e pesci e frutti e stelle
che non conosco"
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martedì, 27 gennaio 2009, ore
15:09
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Nel giorno della memoria...
Primo Levi
Auschwtz, 1943 - 1945
Se questo è un uomo
"voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che nuore per un si o per un no
considerte se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno.
meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi,
ripetetele ai vostri figli
o vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi"
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sabato, 24 gennaio 2009, ore
18:55
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(alcune delle mie teiere)
Una delle mie passioni?
Andare per mercatini d’antiquariato, dove si possono trovare gli oggetti più disparati, capitati lì dopo aver vissuto a lungo chissà dove, chissà con chi, mi chiedo perché sono stati acquistati, perché sono stati venduti.
E penso, quante cose vediamo, tocchiamo, usiamo nel corso della vita, oggetti importanti, inutili, antichi. Oggetti che ci commuovono.
Girando qua e là, la mia ricerca in genere ricade sempre sulle teiere, ammetto d’averne diverse, ed ogni volta la tentazione è sempre più forte, cerco di ignorarle, vado avanti indietro, contratto il prezzo, la lascio, la prendo…e poi torno a casa con il mio trofeo, accompagnato dal brontolio di qualcuno…ma che soddisfazione vederle tutte posate e allineate, ognuna diversa, ognuna con una sua storia.
LE COSE (J.L.Borges)
Il bastone, le monete,
i tardivi appunti che non leggeranno i pochi giorni che mi restano,
le carte da gioco e la scacchiera, un libro e fra le sue pagine l’avvizzita violetta,
monumento di una sera di certo indimenticabile e già dimenticata,
il rosso specchio occidentale dove arde un’illusoria aurora.
Quante cose, lime, soglie, atlanti, bicchieri, chiodi, ci servono come taciti schiavi, cieche e stranamente silenziose!
Dureranno di là del nostro oblio:
non sapranno mai che ce ne siamo andati.
mercatino delle pulci, Parigi (la foto è mia)
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mercoledì, 21 gennaio 2009, ore
20:33
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(la foto è mia Francia)
Non sono fatta per le catene io! Ma come fare, la mia cara amica HAPPYSuMMER, mi ha come dice lei, ridotta in catene, ed io non posso dire di no...e allora via con il terzo grado....
*ADESSO*
sono: ora, un pò delusa da una persona che credevo...
voglio: onestà, e una svolta, come... in America?!
desidero: una vita senza casini
sento: che la mia pazienza si sta esaurendo
cerco: di ascoltare e di essere ascoltata
piango: no, non sia mai!
dovrei: smetterla di insistere
* SI O NO*
tieni un diario: no, troppo impegno, e poi finirei per scrivere le solite cose
ti piace cucinare: si adoro cucinare, infatti gli amici dicono" andiamo a mangiare da zi terè"
hai un segreto che non conosce nessuno: no, ahimè non so tenere la bocca chiusa
credi all'amore: e chi non ci crede, certo che si.
ti vorresti sposare: già fatto.....
ti sei mai tatuato: no, e penso non lo farò mai
ti fai delle paranoie sulla tua salute?: no,anzi...
ti piacciono le tempeste?: no, evito le acque agitate
* SE FOSSI *
se fossi un mese sarei: maggio
se fossi una stagione sarei: primavera
se fossi un fiore sarei: calla
se fossi un giorno della settimana sarei: venerdì
se fossi un vino sarei: sono astemia
colore sarei: bordò
se fossi un numero sarei: quattro
* NELL’ULTIMA SETTIMANA *
hai pianto?...ho detto no!
hai aiutato qualcuno? più o meno
hai comprato qualcosa? ... con i saldi,... ma si
ti sei ammalato? Nooo...
sei andato al cinema? ...comodamente sul mio sofà, con la mia copertina e Micia che ronfa...
sei andato al ristorante? nooo, cucino io
hai scritto una lettera? a chi?
hai parlato con il tuo ex? .. ex...cos'è ex
ti è mancato qualcuno? ...ohh, questo è troppo...
hai abbracciato qualcuno? ... la mia mamma:))))
hai litigato con un amico? tutte le volte che non mi trovo d'accordo, ma poi facciamo pace....
ed ora invito tutti gli amici che hanno voglia e che passano di qua, a continuare la catena.....
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domenica, 18 gennaio 2009, ore
09:33
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SOGNO
Un sogno di calda bellezza un dì mi prese.
Ero fra calda gente in un caldo paese. (S.Penna)
(la foto è mia)
Tutti sognano, giovani e vecchi, belli e brutti, poveri e ricchi, tutti.
Secondo alcuni anche gli animali sognano.
Il sogno mio ricorrente è quello di vivere in un paese, dove tutto è pace e tranquillità, fra simpatica
gente, un posto fantastico….
Secondo gli esperti, ciascun di noi dovrebbe essere in grado di capire i suoi sogni perché essi sono strettamente legati alla nostra realtà: possono rivelarci le cause dei disagi e delle cose che ci affliggano, chiarire i sentimenti che proviamo nei confronti delle persone, renderci consapevoli di potenzialità che spesso ignoriamo di avere.
I sogni possono essere angosciosi o sereni, ci proiettano in situazioni bizzarre o imprevedibili, a volte ci sembrano assurdi. Quando ci svegliamo ci prende la curiosità di conoscere il loro significato, ma anche il dubbio che questo non sia possibile.
Da sempre si dibatte, se i sogni abbiano o non abbiano significato.
Tante sono le teorie. Quella più semplice invita a collegare i nostri sogni alla vita reale.
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martedì, 13 gennaio 2009, ore
16:55
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Non mi piace la notte,.
soprattutto quando non riesco a prendere sonno. E’ allora, infatti, che si accentuano i brutti pensieri, ultimamente quello ricorrente, è l’assurda guerra sulla Striscia di Gaza: mentre tutti parlano, parlano e cercano di mediare un compromesso tra i due schieramenti del mondo arabo, (pare che le distanze ormai sia siderali) mi scorrono davanti agli occhi, le immagini dei bambini di Gaza feriti, uccisi, dalle granate israeliane.
Sento la rabbia percorrermi tutto il corpo, penso agl’occhi dei bambini….penso che non ci sia la volontà di mettere fine a tutto…penso che non ci sia via d’uscita e che la pace sia sempre più lontana….
Non mi piace la notte
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martedì, 06 gennaio 2009, ore
15:59
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l'epifania, ahimè tutte le feste si porta via....
sono finite le vacanze,
Non so dire se sono contenta o se mi secca,
intanto qui di neve ce ne saranno 40 centimetri...
Certo dovrò ricominciare ad alzarmi presto,
sin'ora potevo stare a letto fino a tardi,
non è che dormissi,no.
Ormai l'abitudine era fatta,
mi piaceva starmene sotto le coperte.
e quando dico sotto,
voglio dire proprio sotto: con la testa sepolta.
In quell'oretta era come se il tepore
mi faccesse ubriacare la testa.
Non dormivo
ma non ero nemmeno del tutto sveglia.
Mi sembrava di galleggiare nel buio,
in uno spazio sterminato....
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sabato, 20 dicembre 2008, ore
15:53
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FELICI FESTE, FELICE 2009
Auguri auguri….
Per le feste vi auguro, tanta pace e serenità….
Un consiglio? Soprattutto passate questi giorni in compagnia d’amici e 
paranti (no serpenti), magari ridendo, perché ridere è liberatorio: quando si sorride convinti o si ride di gusto si prova una specie di sollievo, come se una tensione si scaricasse verso l’esterno, come se potessimo esprimerci in modo libero, togliere la maschera di serietà e di razionalità che portiamo ed essere più spontanei.
Insomma ridere fa bene: si ride perché si è a proprio agio con gli amici, si ride per una battuta o per un arguto gioco di parole, si ride per dimostrare simpatia, si ride per non piangere, in ogni caso è un fatto certo, nel momento in cui ridiamo la paura, la tensione, l’angoscia si allontana, perciò per queste FESTE, occorre fare un salto mentale, prendere le distanze da tutti i pensieri per poter ridere.
Può accadere che se si esagera nel ridere si ha sensazione dolorosa alle mascelle o all’addome, ma sempre malessere innocuo è.
Auguri auguri….a tutti quelli che passano di qua, ma di cuore neeee.......
( Ps. Ridere è umano)
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mercoledì, 17 dicembre 2008, ore
20:38
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In queste giornate di fine autunno, dove fuori piove, il cielo è plumbeo, io mi godo il calduccio della mia stufa, la gatta “micia” ronfa beatamente accoccolata nella sua cesta…lei che nella casa si muove con il passo di una geisha con meditata indifferenza, ma che in realtà non le sfugge niente, .... stiamo così pigre ad oziare, aspettando le feste di natale....
Autunno
Autunno. Già lo sentimmo venire
nel vento d'agosto,
nelle piogge di settembre
torrenziali e piangenti,
e un brivido percorse la terra
che ora, nuda e trisste,
accoglie un sole smrrito.
Ora passa e declina,
in quest'autunno che incede
con lentezza indicibile,
il miglior tempo della nostra vita
e lungamente ci dice addio.
Vincenzo Cardarelli
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domenica, 07 dicembre 2008, ore
08:38
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Torino 06.12.08, corteo per le vie della città per non dimenticare i sette operai morti nel rogo della Thjssen-Krupp, è passato un anno da quella notte, giustizia non è ancora stata fatta e si muore ancora sul lavoro.....
Susa(TO), 06.12.08, corteo pacifista dei No Tav...e questa è anche una lunga storia.....
Rivoli(TO) 22.11.08, sono passati quindici giorni dalla disgrazia, dove al Liceo Darwin morì uno studente, altre scuole sono risultate non idonee e sono state chiuse, per la sicurezza alcune aule non sono agibili anche nella scuola in cui lavoro.....
E dopo la festa …rimangono le foto…
Una ve la propongo ed è quella della mia torta di compleanno, fatta da mio marito, lui che di culinaria se ne intende poco, è riuscito a realizzare una torta gianduia fantastica, che ha lasciato me e i nostri amici increduli, una bella e buona sorpresa!
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sabato, 29 novembre 2008, ore
18:11
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Questa foto, scattata l'estate scorsa, sembra trasmettere pace e serenita, sesazioni antiche di un tempo immobile.
Immagino le persone che hanno vissuto tra questi muri, visi segnati dal tempo ma con una espressione pacata e di saggezza.
Forse è il mio desiderio di tranqullità a farmi vedere tutto ciò in questa semplice finestra.
La casa è così triste. E’ ancora come è stata lasciata,
plasmata per l’agio degli ultimi a partire
quasi per convincerli a tornare. E ora,
priva di persone da compiacere, appassisce,
senza la forza di accettare l’assenza
per tornare ciò che era all’inizio,
uno slancio gioioso verso le cose attese,
da lungo tempo spento. Puoi vedere com’era:
guarda le fotografie e le stoviglie.
Gli spartiti sullo sgabello del pianoforte. Quel vaso.
Philip larkin
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domenica, 23 novembre 2008, ore
13:07
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Sabato 22 novembre,
sono da poco passate le ore 11, mi trovo in cucina per preparare il pranzo, quando sento il suono di una, due, tre sirene, mi affaccio e vedo passare nel corso alcune ambulanze e auto di carabinieri, e penso che deve essere accaduto un grave incidente.
Dopo un po’ la radio comunica una notizia agghiacciante: “Rivoli(To) uno studente del Liceo Scientifico Darwin, muore sotto il crollo di una controsoffittatura dell’aula, un ferito grave ed altri contusi……”, la vittima, un ragazzo di 18 anni.
Il Liceo Darwin era un seminario, prima di diventare una struttura scolastica, la costruzione risale agli anni ’30 e si trova poco distante da casa mia.
Automaticamente il mio pensiero va ad una vicina che abita nella casa accanto, insegnante in quel Liceo, verso le ore 13 la vedo arrivare, la osservo da dietro i vetri della finestra, spalle curve testa bassa, posso immaginare i suoi sentimenti, un misto tra dolore, rabbia e terrore, si chiude in casa, abbassa le tapparelle, come se volesse chiudere con il mondo e forse anche in segno di lutto.
Il pensiero torna a quella vita stroncata da un incidente che mai sarebbe dovuta accadere dentro a delle mura scolastiche, dove la sicurezza dovrebbe essere la prima regola, mi domando se in questo periodo dove si parla tanto di sicurezza nelle scuole, dove si simulano periodiche prove d’evacuazione, contro gli imprevisti, dove avvengono sopralluoghi da parte dell’Asl per controllare le strutture (solo qualche settimana fa ne ho accompagnato uno per un sopralluogo nella scuola in cui lavoro), dove ogni scuola paga un tecnico responsabile che verifichi che la struttura scolastica sia a norma, questo è accaduto! Fatalità, destino e scarsa attenzione alla manutenzione, non so….
Intanto una madre oggi non ha visto tornare a casa da scuola il suo ragazzo, dove sapeva essere dentro le mura di un luogo che avrebbe magari dovuto proteggerlo darle un futuro, non stroncare improvvisamente la sua vita…, penso al suo dolore.
Mi viene voglia di scrivere delle parole pesanti a questi personaggi che usano la ghigliottina per guidare il nostro Paese, ma mi limito solo a pensarle per rispetto di Vito, un rgazzo che amava tano studiare, giocare a pallone e a stare con gli amici.......ciao Vito
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sabato, 22 novembre 2008, ore
09:01
scarabocchiato da lateresa in
Può esistere un corpo celeste abitato da esseri pensanti?
E’ il sogno di tanti uomini, su quest’argomento si sono scritti libri, canzoni sono state composte, e persino quadri sono stati dipinti. Eppure questo sogno, non è ancora diventato realtà, ma se si materializzasse?
Potrebbe essere un incontro meraviglioso: le creature dell’uno e dell’altro globo, che hanno le stese caratteristiche fisiche, lo stesso modo di agire e pensare. Potrebbe essere invece un’invasione di mostri, battaglie interplanetari, conflitti cosmici, come descrive la fantascienza dell’orrore.
Sin dai tempi antichi, i cinesi e gli egizi consideravano simili alla Terra i pianeti a loro noti, i filosofi dell’antica Grecia credevano al concetto della pluralità dei mondi.
Molti scrittori di romanzi di fantascienza, scrivono che l’invasione della Terra da altri esseri, avviene da milioni d’anni e si riferiscono a bacilli innocui che popolano a miliardi ogni zolla, oppure perché di tanto in tanto scoppiano e si diffondono epidemie dovute ad agenti che la scienza non conosce, scrivono “lo spazio pullula di spore dormienti, che cadono di continuo su tutti i corpi celesti e si mettono a vivere ovunque trovino condizioni sia pur parzialmente adatte al loro sviluppo”
Ma voi, cosa ne pensate? Io un po’ ci credo!
Per rimanere in tema ho trovato una poesia di Pablo Neruda ….
Tutto era essere,
sostanza tremante,
petali carnivori che mordevano,
accumulata nuda quantità,
palpitare di piante seminali,
essenza delle umide sfere,
perpetuo vento azzurro che abbatteva
i limiti impervi degli esseri..
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mercoledì, 05 novembre 2008, ore
20:28
scarabocchiato da lateresa in
E’ appurato da studi, che le decisioni femminili negli ultimi cinque anni pesano di più, pare che tra le giovani coppie si rinegozi le posizione e ci si dia il cambio; non esiste più soltanto lui che fa carriera e lei che lo segue rinunciando alla sua.
Molte donne dello spettacolo, della politica, dell’economia, della scienza, hanno alle spalle uomini che scelgono carriere poco mediatiche, ma sono creativi, intelligenti, dinamici ed hanno molta pazienza.
Aumentano le donne al potere, e nasce parallelamente un nuovo tipo uomo che, per scelta o per amore, assume un ruolo quasi femminile. Sta “dietro le quinte”, sostiene, suggerisce e parla pochissimo.....insomma si può dire oggi che “dietro una grande donna c’è un grande uomo” non vi pare?
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giovedì, 30 ottobre 2008, ore
21:40
scarabocchiato da lateresa in
Credenza popolare…
All’inizio dell’autunno per tenere lontano il raffreddore, ho preso la decisione di seguire una credenza popolare.
Mia madre già da ragazzina mi diceva che la castagna d’India avrebbe portato fortuna e avrebbe tenuto lontano il raffreddore e che l’esperimento, comunque, non avrebbe portato nulla di dannoso, perciò con questo pensiero mi sono recata su un viale di Torino costeggiato da diverse piante d’ippocastani e mi sono infilata nella tasca una mezza dozzina di castagne belle tonde. Arrivata a casa le ho divise tra il centro tavola, la borsa e le tasche del giaccone.
Ogni tanto accarezzavo la mia castagna e speravo nel suo potere e mi sentivo in un certo senso protetta, …..
La settimana scorsa, arrivano i primi starnuti, non ci do peso, ma con il passare dei giorni la situazione peggiora e devo ricorrere all’aspirina, al paracetamolo, allo spray al propoli .
……questa volta, la castagna non ha fatto il suo lavoro e temo…… non lo farà mai!
Ed io che ci avevo sperato......

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lunedì, 27 ottobre 2008, ore
21:09
scarabocchiato da lateresa in
Si è chiuso il Salone Internazionale del gusto 2008, svoltosi al Lingotto Fiere di Torino, l’edizione 2008 è stata inagurata insieme ad esponenti politici regionali, dall’ultima mondina d’Italia un’ottantenne novarese, di cui cinquanta trascorsi nella risaia.
La fiera per cinque giorni (dal 23.10) ha messo in scena il cibo “buono”, sulle 400 bancarelle erano presenti prodotti di cultura enogastronomia ecosostenibili - non industriale – prodotti legati ad una coltivazione con metodi tradizionali, vietati prima di tutto i prodotti Ogm , il Piemonte è dal 2005 che aderisce alla rete regionale “Ogm free” a cui partecipano 44 nazioni. Un salone che fa la guerra agli Ogm e anche agli sprechi, è noto che troppo cibo finisce nella spazzatura, ho letto che i punti di vendita italiani ne gettano via 240 tonnellate l’anno, per un valore di un milione di euro, quantità che sarebbe sufficiente a sfamare 600 mila persone con tre pasti al giorno.
Per sensibilizza questo spreco, i suggerimenti che lancia il ministro per le Politiche Agricole è quello di evitare di cercare i kiwi a luglio e le ciliegie a Natale, bisogna puntare su prodotti a chilometri zero, mentre oggi ci sono cibi che percorrono 2500 chilometri prima di arrivare a tavola.
C’è da sperare che chi lavora oggi in campagna risolleverà l’economia malata e magari ci riporterà ai bei tempi passati, dove la pesca sapeva di pesca e magari non di sapone, e che l’Italia, almeno in questo senso, torni ad essere il Bel Paese….
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giovedì, 23 ottobre 2008, ore
16:43
scarabocchiato da lateresa in
I frutti del mio melograno
“….il verde melograno dai bei vermigli fior……”
In un angolo del mio giardino, riparato dalle intemperie dell’inverno, vive un bel melograno, pianta antica, che amo moltissimo e che produce dei frutti bellissimi di cui sono ghiotta.
Non posso farveli assaggiare, ma posso farveli vedere.
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